Mercoledì 20 aprile 2011 h. 20:30

Biblioteca di Gaggiano

P.zza Salvo d’Acquisto

 

Voci e suoni tra realtà e finzione.

Lettura e commento di alcuni brani da

I giganti della Montagna di Luigi Pirandello

a cura di

Mariangela Barillà

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I vari volti di Gesù

Se avete in mente l’immagine “sacro-cuoristica” di un Gesù docile e timido, forse non avete letto bene i Vangeli! Passano i secoli e anche ne “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov e ne “Il Vangelo di Gesù Cristo” del Premio Nobel Josè Saramago la figura di Gesù viene ridiscussa con interessanti conclusioni. Lo scrittore e poeta Mauro Rota analizzerà tutte queste opere iniziando proprio dai quattro vangeli canonici per svelare un Gesù inedito e anticonformista lontana dalle consuete immagini di santini.

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Ulisse e le sue isole letterarie

L’avventuroso viaggio di Ulisse attraverso i millenni. dall’opera di Omero all’Ulisse di Joyce passando dalla letteratura Fantasy, il cinema e i Fumetti.
Lo scrittore Max Barzaghi ci condurrà per mano nell’Odissea letteraria dell’uomo dal multiforme ingegno restituendoci la figura di Ulisse del nostro immaginario

Evento culturale a cura dell’associazione
Altre Voci Altri Suoni
Mercoledì 22 gennaio alle 20.30
Biblioteca Comunale di Vermezzo

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Ombre, berberi e mercanti di storie, un altro capolavoro firmato AVAS

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Venerdì 18 all’auditorium di Gaggiano è stato presentato il libro Ombre, berberi e mercanti di storie. La nuova antologia di AltreVociAltriSuoni è stata confezionata in una splendida copertina realizzata da Lorenzo Benassi che ha elaborato una fotografia del gruppo fotografico The Framers che ritrae un’improbabile Ultima Cena con gli stessi autori di questo libro. Ombre Berberi e mercanti di storie è stato il frutto dell’intenso lavoro svolto da 18 scrittori durante il 4° Laboratorio di scrittura creativa dell’associazione gaggianese. Quest’anno, infatti, il corso di scrittura di AVAS è stato impostato con modalità diverse: ogni lezione prevedeva una parte di pratica durante la quale veniva valutato il “work in progress” di ogni singolo autore.

La presentazione è stata, come nello stile AVAS, frizzante e allegra. Dopo un divertentissimo sketch (interpretato da Alberto Mantegazza e Sergio Ragno) il presentatore e scrittore, Davide Maestri, ha guidato la serata con competenza districandosi tra le domande poste ai due saggi sul palco il presidente AVAS Sergio Ragno e il maestro Max Barzaghi, e i personaggi interpretati dai propri autori che hanno visto i loro brani letti da due lettori d’eccezione: Mauro Rota e la vicepresidente Savina Speranza. E gli autori sono: Alberto Mantegazza, Rossana Bacchella, Marzia Rizzo, Stefano Biagi, Enrico Finocchiaro, Paola Montuschi, Ivana Gandolfo, Davide Maestri, Ait Brahimi Abdessamad, Luisella Verza, Lorella Manzi, Michela Mainardi, Anna Bondavalli, Andrea Bellina, Sara Millico, Jessica Borgognoni e Aurelia Mutti.

La chiusura è stata affidata all’abilità recitativa di Marzia Rizzo che ha interpretato una breve piéce dedicata alla narrativa scritta dallo stesso Davide Maestri.

L’intensità espressa dagli scrittori, combinata a una migliore assimilazione delle tecniche narrative, ha reso questa pubblicazione il miglior prodotto della storia di AVAS e, considerando che le altre tre antologie sono state accolte favorevolmente sia dalla critica sia dai lettori, non è cosa da poco. La progressiva qualità espressa da questa scuola di scrittura sta suscitando sempre più interesse e non solo sul territorio. Questo è il frutto di un grande impegno che non si esaurisce con questa pubblicazione. Dopo la presentazione a giugno della prima antologia di poesia, “Rigagnoli di consapevolezza” e l’antologia di narrativa “Ma tu, da dove vieni?” realizzata in collaborazione con Mambre, AVAS pubblicherà altre due antologie di racconti entro il 2013: “È vietato calpestare i fiori” che sarà presentata a novembre nell’occasione della serata dedicata alla Violenza sulle donne (organizzata dal Centro Donna) e “Tigli e tigliastri” risultato del primo laboratorio AVAS di Vermezzo.

Il delegato alla cultura Mattia Zangrossi si è dichiarato molto soddisfatto per la serata e ci ha tenuto a sottolineare l’impegno sempre più incisivo che quest’associazione sta dimostrando non solo tra le mura di Gaggiano.

 

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Ombre, berberi e mercanti di storie

18 Ottobre
presentazione della IV antologia AVAS
http://www.youtube.com/watch?v=H-YsDZGIxGw&feature=youtu.be
Ombre, Berberi e mercanti di storie
Auditorium
ore 21,00
ingresso gratuito

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Ombre, berberi e mercanti di storie

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IV Antologia AltreVociAltriSuoni
venerdì 18 ottobre 2013
ore 21,00 auditorium di Gaggiano

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“Ma tu, da dove vieni?”

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Presentazione dell’antologia AVAS- Mambre.
Vigano – il 29 settembre alle ore 17,00, presso il cortile della Certosa di Vigano, sarà presentato il nuovo libro di AltreVociAltriSuoni nato dalla collaborazione con l’associazione Mambre di Vigano Certosino. Dieci scrittori di AVAS hanno intervistato dieci ospiti stranieri di Mambre ricavandone delle storie toccanti e piene di speranze. Alberto Mantegazza, Luisella Verza, Tap Salerno, Barbara Petruzzelli, Davide Maestri, Aurelia Mutti, Agnese Coppola, Valerio Pedini, Savina Speranza e Sergio Ragno hanno affrontato questo progetto con serietà e con molta professionalità, considerando tutte le difficoltà del caso, in parte legate alle relazioni che gli autori hanno dovuto creare con i loro intervistati, barriere linguistiche incluse; e in parte rimandabili a un aspetto più tecnico.
Per uno scrittore di narrativa il personaggio principale è un elemento fondamentale, il perno centrale intorno al quale l’autore fa girare tutta la storia. La maggior parte degli scrittori ama creare i propri personaggi prendendo spunti dalla vita reale, cogliendo le caratteristiche della gente con cui si relazionano. Talvolta gli spunti per i personaggi arrivano anche osservando i movimenti e i modi di parlare e di agire di sconosciuti incontrati occasionalmente. Di solito il personaggio che prende forma sulla carta non somiglia mai a una persona specifica. Si mettono insieme più pezzi di più persone per creare un personaggio che funziona. Questo processo è necessario perché, per dirla con John Gardner (maestro di scrittura di Raymond Carver), “il personaggio deve avere sempre caratteristiche inusuali che lo rendano interessante tanto da spiccare sulle persone comuni.” I lettori sono persone e le persone s’interessano ad altre persone, purché queste siano speciali.
La difficoltà di questo progetto è stata proprio questa: riuscire a trasformare delle persone vere in veri personaggi. Le storie contenute in questo volume sono infatti vere solo in parte, come i personaggi che esse contengono, perché le vicende raccontate dagli intervistati sono servite come spunti. Sono state applicate le regole delle tecniche narrative che insegniamo ai nostri laboratori di scrittura dando una struttura e una trama narrativa a vicende già di per sé interessanti e accattivanti. Tuttavia come diceva il grande regista inglese Alfred Hitchcock, “La trama è come la vita, ma senza le parti noiose.” Il lavoro fatto da questi autori è stato dunque quello di ascolatre le testimonianze cercando di renderle più intense rispetto a quelle che sono nella realtà.
Tutto quello che leggerete in questo volume è dunque da considerare un’esagerazione, una mistificazione, specie nelle situazioni più drammatiche. La narrativa dà la possibilità a un lettore di riflettere e di pensare, di farsi cioè una propria opinione, ed è sempre stato questo l’aspetto principale di Ma tu, da dove vieni?: far pensare.
Raccontare storie in forma di prosa significa essere al centro della storia, dentro la testa dei personaggi. Scrivere di queste storie è stato dunque per questi scrittori non solo un esercizio di stile, ma un’occasione per cercare un’empatia con individui veri, individui non fatti di carta. Sono entrati nelle vite di queste persone cercando di rendere giustizia alle loro vicende.

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Rigagnoli di consapevolezza, tra note e versi.

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Venerdì 14 nella sala consiliare di Gaggiano il circolo narrativo Altre Voci Altri Suoni ha messo in piazza la sua anima poetica. Gli undici autori dell’antologia “Rigagnoli di consapevolezza” hanno regalato a un pubblico piuttosto cospicuo una montagna di emozioni a chilometro Zero. Mauro Rota, Patrizia Raimondi, Davide Lacchini, Massimo Barzaghi, Sergio Ragno, Anna Lamarina, Gianluigi Nardo, Lorenzo Laneve, Valerio Pedini, Agnese Coppola e in ultimo Savina Speranza madrina della manifestazione e capitano del team poetico di AVAS. Questa è la squadra dei poeti che venerdì 14 giugno si è presentata ai gaggianesi con l’interpretazioni delle voci recitanti di Marzia Rizzo (presidente del circolo fotografico “The Frames”) e il già mitico Alberto Mantegazza, scrittore e poeta AVAS. La Kermesse è stata presentata da Gabriella Romagnani che si è abilmente districata tra i versi dei poeti e la musica delle due bravissime pianiste Simona Russo e Antonietta Incardona. Nella sala adiacente a quella consiliare è stata inoltre allestita una mostra di scultura del maestro Marco Beloli.
Il consigliere delegato alla cultura, Mattia Zangrossi, si è dichiarato molto soddisfatto dell’attività di questa associazione culturale che in soli tre anni ha già dato alla luce a tre antologie di narrativa e una di poesia e che, per il prossimo autunno, ha in cantiere la pubblicazione di altre tre antologie di prosa: “Tigli e tigliastri” racconti del laboratorio di Vermezzo, “Ma tu, da dove vieni?” storie di stranieri (in collaborazione con Mambre) e “Ombre, Berberi e mercanti di storie” l’antologia scritta dai partecipanti del corso di scrittura di Gaggiano 2013. Sette libri in tre anni è un bell’impegno che ha coinvolto tutti i soci, senza contare i diciotto reading tenuti in biblioteca nel corso di questi anni e le collaborazioni con altre associazioni locali come il Centro donna e il circolo fotografico, oltre alla già citata Mambre.
Se a tutte queste attività si aggiungono anche gli spettacoli come quello di venerdì sera allora è doveroso mettere in evidenza non solo la quantità di cose che fa AVAS sul territorio, ma anche quella qualità che non sempre si vede nelle attività culturali di provincia. Purtroppo, come spesso accade a chi si dà tanto da fare, oltre ai consensi, AVAS sin dalla sua nascita, ha anche attirato molte antipatie da parte di chi non è incline ad accettare i cambiamenti dei tempi.
Nel suo discorso di introduzione alla serata di poesia il consigliere Zangrossi ha formulato una frase molto significativa per i tempi in cui viviamo : “L’Italia va rifondata partendo dalla cultura” ed è esattamente quello che tenta di fare questa associazione di provincia nel suo piccolo, tra mille difficoltà economiche e le complicazioni “ambientali”.

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